Un giornalista del Figaro rischia il posto per avere affermato che i trafficanti di droga sono “neri o arabi”. Le proteste dell’associazionismo antirazzista hanno spinto il quotidiano a intervenire. E l’Onu approva una risoluzione contro la “diffamazione delle religioni”. Qui.
Raiperunanotte, l’edizione speciale di Anno Zero contro la censura e per la libertà di informazione, ha vinto la scommessa. Non solo è riuscita a raccontare come il regime di Berlusconi ha tentato in tutti i modi, fino a riuscirci, di chiudere la trasmissione. Ma soprattutto perché ha dimostrato che si può fare informazione televisiva per [...]
Continua a leggere » Santoro ha vinto, con lui può vincere l’Italia delle minoranze (maggioritarie)
Leggere l’inchiesta del New York Times sull’ultimo caso di pedofilia e vedere il loro modo di porgere la notizia ai lettori lascia un po’ di amaro in bocca. Perchè dimostra che è possibile fare del buon giornalismo sulla base di fatti concreti e documentazione provata affinché chi legge possa farsi un’idea e costruirsi così un’opinione [...]
Continua a leggere » Chiari, semplici, leggibili. NYT-Vaticano 1-0 (ma non in Italia)
Ve la immaginate in Italia una cosa del genere? Con Minzolini o De Bortoli che ci mostrano la genesi delle notizie in diretta? Le discussioni con i redattori, le litigate… Eppure c’è chi lo fa, come il New York Times, che mette on line le riunioni di redazione e ci fa scoprire come viene decisa [...]
Continua a leggere » NYT. In diretta sul web le riunioni di redazione
Il rapporto di Amnesty sugli sgomberi forzati a Roma chiama in causa i giornalisti. E il Comune di Castiglione della Pescaia offre un “caso di scuola” sugli stereotipi che inquinano l’informazione. Qui.
Un vero e proprio video incluso in una rivista cartacea. Avrà senso? E cosa porterà in più al mercato dell’informazione. Non ci credo… Dategli comunque un’occhiata, lo sta provando la Cbs. (Grazie ad Ali per la segnalazione.)
Continua a leggere » Arrivano i video da incollare all’interno dei giornali (di carta)
Sì lo so, è uscito qualche giorno fa, scusatemi… Ma vista la sua importanza non perdetevi il Rapporto 2010 di Reporters Senza Frontiere pubblicato in occasione della giornata mondiale contro la censura on line. Qui (in italiano).
Continua a leggere » Rapporto 2010 di Reporters Sans Frontieres
Ottima, non ci sono dubbi. Parlo della metafora usata da Pointer sull’impatto che ha sull’opinione pubblica la massa di informazioni a cui siamo costretti tutti i giorni: “E’ come bere da un idrante dei pompieri”. Illuminante. E così il contesto della notizia resta sempre fuori dal flusso: l’effetto, per i lettori, è non capire in [...]
Lsdi pubblica uno studio vitale per comprendere in che stato versa l’informazione mainstream. In Australia sono stati analizzati 10 quotidiani per cinque giorni. Risultato? Più della metà degli articoli erano stati ispirati da uffici di pubbliche relazioni o addirittura copia-incolla di comunicati stampa: il Daily Telegraph è arrivato a contenerne addirittura il 70%… Qui.
Continua a leggere » Fino al 70% degli articoli di un giornale è figlio del marketing. La ricerca.
Una pagina completamente bianca per rivendicare la libertà di stampa. E’ così che ieri, 18 Marzo 2010, i sei principali quotidiani estoni, fra cui Postimees, Õhtuleht and Äripäev, hanno deciso di protestare contro il progetto di legge del Ministro Rein Lang, che obbligherebbe i giornalisti a rivelare le fonti di informazioni su richiesta dell’autorità giudiziaria. [...]
Continua a leggere » Quotidiani in bianco contro la censura. Per ora in Estonia
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