Politica
Uno dei libri che val la pena leggere tra i tanti che vertono sulle implicazioni di internet sulla società moderna è sicuramente “Hacker, il richiamo della libertà“, di Giovanni Ziccardi, appena uscito da Marsilio. Val la pena perché l’autore, un avvocato modenese che insegna computer forensics e investigazioni digitali all’Università di Milano, riesce ad affrontare [...]
Se il governo è totalmente privo della cultura dell’open source, della banda larga come opportunità di crescita, del concetto della gratuità e di quello della condivisione ci pensano i cittadini (anche qui) ad auto organizzarsi e a mettere su una rete senza fili gratuita per le strade delle nostre città. Ecco il racconto di Eleonora [...]
Giovanni De Mauro scrive su Internazionale, e come non essere d’accordo: “Dati per spacciati, senza più un’identità, in perdita di copie e di autorevolezza, i giornali devono dire grazie a Julian Assange. Con Wikileaks è nato il data journalism digitale. I giornalisti selezionano, analizzano e controllano enormi quantità di dati. Lavorano in squadra, con esperti [...]
Continua a leggere » Il “data giornalismo”… e ci voleva Wikileaks?
Julian Assange è stato arrestato il 7 dicembre, per accuse scandalose oltre che incredibili: un rapporto sessuale consenziente, un preservativo che non ha funzionato. La verità è un’altra: Assange è stato catturato come un micidiale terrorista (un «uomo che vuol distruggere il mondo», dixit il ministro Frattini) perché nella sua qualità di direttore di WikiLeaks [...]
Continua a leggere » Salviamo Assange e Manning. Per ora basta una firma
E sempre da Wikileaks arriva una buona notizia. In Islanda è stata appena approvata un’ottima legge che ha il merito di proteggere la riservatezza delle fonti giornalistiche ancora di più e ancora meglio di quanto siano protette oggi. In Italia, invece, la legge bavaglio non ce la toglie nessuno. Espatriamo? .gplus #___plusone_0, .gplus #___plusone_1,.gplus #___plusone_2, [...]
Continua a leggere » L’Islanda tutela ancor di più le fonti giornalistiche. Lo annuncia Wikileaks
Se i giornalisti non lavorano per il governo e magari raccontano le commistioni tra politica e mafia rischiano la vita. Succede naturalmente in Italia, in quel Sud permeato dal malaffare e dalla connivenza, troppe volte omertosa, con camorra, mafia, n’drangheta, sacra corona unita. Lavorano in piccole testate locali, come in passato facevano Peppino Impastato o Mauro [...]
Continua a leggere » Taci, infame! Storie di giornalisti liberi ai tempi della mafia (cioè oggi)
Nasce oggi ilPost.it, di Luca Sofri e tanti altri amici. Per me è l’evoluzione naturale dell’informazione. Avere in testa un contesto culturale da promuovere e farlo attraverso l’aggregazione di informazioni e notizie di altri, commentandole, connotandole e facendole seguire anche da intuizioni, prese di posizione, altre informazioni originali. Un po’ quello che sta facendo nel [...]
Continua a leggere » In bocca al lupo! Nasce oggi “ilPost.it”
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