Reputazione

Da Cristiano, 10 marzo 2011

Stefano Epifani, Alessio Jacona, Roberto Lippi, Magda Paolillo hanno condotto una ricerca, per l’Istituto di Studi Politici San Pio V, sull’utilizzo di Facebook da parte dei politici italiani. Guardate l’infografica qui accanto e avrete confermato il fatto che anche sul web la politica in Italia vale poco o nulla. Lo stesso gruppo di ricerca ha [...]

Continua a leggere » Politica e social network. Nemici nella rete…

Giornalisti titubanti, alle prese con il salto nel vuoto dal cartaceo al 2.0: come acquisire le nuove professionalità del mondo dell’informazione? Per il mercato non basta saper maneggiare una videocamera, è necessario rivoluzionare il rapporto scrittore-lettore in chiave partecipativa. Un percorso di transizione, fatto di competenze tecniche ma anche di approccio psicologico, di cui si [...]

Continua a leggere » Dalla carta al 2.0, come far superare lo choc ai giornalisti “old style”

Da Cristiano, 20 aprile 2010

Nasce oggi ilPost.it, di Luca Sofri e tanti altri amici. Per me è l’evoluzione naturale dell’informazione. Avere in testa un contesto culturale da promuovere e farlo attraverso l’aggregazione di informazioni e notizie di altri, commentandole, connotandole e facendole seguire anche da intuizioni, prese di posizione, altre informazioni originali. Un po’ quello che sta facendo nel [...]

Continua a leggere » In bocca al lupo! Nasce oggi “ilPost.it”

ProPublica.org ha scommesso sul giornalismo investigativo e ha vinto il prestigioso premio Pulitzer. Complimenti davvero. Per un sito che ha saputo rifondare il giornalismo d’inchiesta – il suo slogan è Journalism in the Public Interest – grazie alla scommessa del suo fondatore Paul Steiger, ex WSJ. .gplus #___plusone_0, .gplus #___plusone_1,.gplus #___plusone_2, .gplus #___plusone_3, .gplus #___plusone_4, [...]

Continua a leggere » Per la prima volta il Pulitzer a un sito. In nome del “pubblico interesse”

Leggere l’inchiesta del New York Times sull’ultimo caso di pedofilia e vedere il loro modo di porgere la notizia ai lettori lascia un po’ di amaro in bocca. Perchè dimostra che è possibile fare del buon giornalismo sulla base di fatti concreti e documentazione provata affinché chi legge possa farsi un’idea e costruirsi così un’opinione [...]

Continua a leggere » Chiari, semplici, leggibili. NYT-Vaticano 1-0 (ma non in Italia)

Da Cristiano, 24 marzo 2010

Ve la immaginate in Italia una cosa del genere? Con Minzolini o De Bortoli che ci mostrano la genesi delle notizie in diretta? Le discussioni con i redattori, le litigate… Eppure c’è chi lo fa, come il New York Times, che mette on line le riunioni di redazione e ci fa scoprire come viene decisa [...]

Continua a leggere » NYT. In diretta sul web le riunioni di redazione

Lsdi pubblica uno studio vitale per comprendere in che stato versa l’informazione mainstream. In Australia sono stati analizzati 10 quotidiani per cinque giorni. Risultato? Più della metà degli articoli erano stati ispirati da uffici di pubbliche relazioni o addirittura copia-incolla di comunicati stampa: il Daily Telegraph è arrivato a contenerne addirittura il 70%… Qui. .gplus [...]

Continua a leggere » Fino al 70% degli articoli di un giornale è figlio del marketing. La ricerca.

E’ un’immagine inquietante, quella del ministro della difesa La Russa che scaraventa fuori da una conferenza stampa il giornalista Carlomagno. La colpa? Aver fatto delle domande non gradite al generalissimo Silvio Berlusconi, ormai diventato Caimano. .gplus #___plusone_0, .gplus #___plusone_1,.gplus #___plusone_2, .gplus #___plusone_3, .gplus #___plusone_4, .gplus #___plusone_5, .gplus #___plusone_6, .gplus #___plusone_7, .gplus #___plusone_8, .gplus #___plusone_9, .gplus [...]

Continua a leggere » Il ministro delle Forze Armate mena un giornalista. Succede in Italia

Qualche settimana fa ho coinvolto un po’ di amici giornalisti, imprenditori, manager intorno ad un progetto che a mio parere può ridare forza al giornalismo e alla sua missione originale, ovvero quella di fare informazione senza dipendere da alcun potere forte. Lo spunto lo offriva Spot.us, un progetto americano che permette di compiere inchieste giornalistiche [...]

Continua a leggere » Con Youcapital.it il giornalismo si paga da solo, e torna a fare informazione

Alcuni giornalisti temono internet, è cosa risaputa. Sono spaventati e hanno paura che il loro status venga messo in discussione. Altri invece vivono la rete come una grande opportunità. Sia per le fonti, infinite (ma sempre da verificare), sia perché professionalmente non vogliono allontanarsi dal solco della storia, che, è solo questione di ore verrebbe [...]

Continua a leggere » La reputazione dei giornalisti in rete. Da conquistarsi parola dopo parola…

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