Oggi in edicola il nuovo Saturno. Si inizia con le “disobbedienti”…

Stamattina in edicola una sorpresa. E’ uscito Saturno, il nuovo inserto culturale del Fatto Quotidiano che uscirà da oggi tutti i venerdì e che è diretto da Riccardo Chiaberge, cacciato qualche tempo fa da un Sole24Ore in via di normalizzazione. Ecco l’editoriale di Chiaberge che presenta la novità editoriale della settimana. In bocca al lupo a lui e a tutti gli “esploratori” di Saturno!

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Un quotidiano che non riceve finanziamenti pubblici vara un inserto settimanale dedicato alla cultura. Cultura che, di finanziamenti pubblici, ne riceve sempre meno. E questa è già una notizia. Se poi mettiamo nel conto gli infausti pronostici sul futuro della carta stampata, la scommessa è ancora più azzardata. Ci volevano due matti come Antonio Padellaro e Marco Travaglio per imbarcarsi (e imbarcarmi) in una simile impresa.

Forse sono nati anche loro sotto Saturno, il pianeta estroso e pazzerello che per l’appunto dà il nome al nuovo inserto, in edicola da domani ogni venerdì: otto pagine di libri, arte, cinema, teatro, musica e scienze, ma anche dibattiti, incontri, inchieste e polemiche.

Non sarà possibile racchiudere in così poco spazio tutto ciò che di nuovo e di buono offre il mercato culturale. Ma forse la snellezza è anche un vantaggio, perché obbliga alla sobrietà e al rigore delle scelte.

Nella nebulosa di best-seller veri o presunti, di mostre e concerti, di idee, scoperte e applicazioni, rischiamo un po’ tutti di perdere la bussola. O di accodarci alle mode. Ma cultura non è gridare al capolavoro per il romanzo dell’ultimo esordiente, sdilinquirsi davanti a un Michelangelo taroccato o spellarsi le mani a ogni prima della Scala.

Cultura è spirito critico, scetticismo, ironia, senso della misura. Saturno cercherà di essere tutto questo. Percorrerà una sua orbita singolare, controcorrente, lontana dai soliti giri. Non ci faremo dettare l’agenda dagli uffici stampa delle case editrici, delle mostre o delle case cinematografiche. Saremo irriverenti quanto basta verso i mostri sacri e gli intoccabili della cultura di destra e di sinistra, non concederemo sconti neppure agli amici.

Abbatteremo gli steccati tra narrativa e saggistica, tra scrittori italiani e stranieri, tra classico e contemporaneo, tra scienza e umanesimo. Saremo eretici ed erotici e cercheremo anche di farvi sorridere: chi ha detto che le pagine culturali vanno lette con le sopracciglia aggrottate?

Lo vedrete fin dal primo numero: più che recensioni, confronti tra testi e autori diversi, rassegne, percorsi di lettura intorno a una parola-chiave (iniziamo dalla parola “Disobbedienti” declinata tutta al femminile).

La lista dei dieci libri più venduti è focalizzata su un settore specifico (di volta in volta la scienza, la storia, la filosofia, la religione eccetera). C’è il flop della settimana, un grande nome che non ce l’ha fatta a sfondare, o che è scivolato troppo presto nelle zone basse della classifica , le primizie appena sfornate dalle case editrici, che così a naso ci sembrano stuzzicanti. E naturalmente le ultime novità negli e-book e i commenti del popolo di Internet.

Tornano le Vespe, gli insetti dispettosi che per dieci anni, dalle pagine del Domenicale del Sole 24 Ore, hanno punzecchiato vizi e manie della società letteraria (e ricominceranno a farlo, con più gusto e lena di prima). Ritrovano spazio e voce i cervelli italiani all’estero e i militanti del patrimonio artistico e culturale, eroi che si battono a mani nude e con scarsissimi mezzi per il bene dell’umanità e il buon nome del nostro paese. Nella pagina scientifica, nessuna indulgenza per le superstizioni, i tabù e gli stereotipi diffusi anche nel popolo progressista (dagli Ogm all’energia nucleare) ma assoluta priorità ai fatti, ai dati empirici, alle testimonianze degli esperti, per quanto possano metterci in crisi o farci arrabbiare.

Daremo il giusto rilievo ai temi della religione e della spiritualità, vissute e interpretate però in modo libero, al di fuori dei dogmi e delle gerarchie. Quanto al mondo digitale, gli riserveremo un’attenzione puntuale, curiosa ma condita di sano scetticismo e di ironia. Perché Saturno crede poco ai miracoli, inclusi quelli della tecnologia, anche se ovviamente non snobba la Rete. Gli abbonati online potranno leggerlo in versione pdf, e tra qualche settimana nascerà una sezione dedicata nel sito www.ilfattoquotidiano.it

Tra le firme più prestigiose di questo primo numero, lo storico Emilio Gentile, gli scrittori Diego Marani, Tiziano Scarpa, Michela Murgia e Alina Reyes, le filosofe Roberta De Monticelli e Franca D’Agostini, il funambolo della parola Alessandro Bergonzoni, il tecnologo di Stanford Matteo Bittanti, e poi ancora Claudio Giunta e Massimo Firpo per la storia dell’arte, Elena Volpato per l’arte contemporanea. Gianni Canova per il cinema, Enzo Gentile per la musica rock.

Benvenuti su Saturno. E non fateci mancare commenti e critiche: ci aiuteranno a fare meglio il nostro lavoro.

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